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Come Pulire il Corallo

  pubblicata il 30/03/2015

Il corallo è un organismo marino molto utilizzato nella produzione di statue, complementi d’arredo, monili, camei etc. È considerato un materiale pregiato, soprattutto nella sua colorazione rossa (più lucente e duttile del corallo bianco). Ampiamente inciso e scolpito dagli artigiani, il corallo è un materiale molto delicato, che necessita delle opportune cure e pulizia. 
La pulizia del corallo può avvenire utilizzando come detergente qualsiasi soluzione purché non sia troppo acida e corrosiva. Tra i prodotti naturali disponibili, il migliore è l'ammoniaca, che va però diluita al 50% con l'acqua. L'applicazione sul corallo avviene immergendo quest'ultimo in un recipiente di plastica, lasciandolo in ammollo per almeno 20 minuti. Trascorso tale tempo, il corallo va sciacquato con abbondante acqua fredda; poi, con un bastoncino di legno di sambuco opportunamente spuntato, si agisce negli interstizi rimuovendo lo sporco che nel frattempo da solido è diventato molle e melmoso. Infine, con un batuffolo di ovatta imbevuto nell'alcool, si provvede a rimuovere definitivamente i residui di sporco.
Per la lucidatura, utilizzare un panno di lana e della cera solida per l'operazione manuale, oppure con un trapano con spazzola rotante. Quando un oggetto in corallo è particolarmente opacizzato o sporco, per rimediare si può anche intervenire con della pasta leggermente abrasiva. In commercio ne esistono alcune specifiche, ma si possono realizzarle anche in casa utilizzando della paraffina solida, a cui mescolare una buona dose di bicarbonato di sodio.