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Corallo : l'oro rosso


Già quindici secoli prima di Cristo il corallo figurava sui mercati asiatici quale prodotto di scambio al posto delle monete. Come per l’ambra, piuttosto fantasiose furono le ipotesi riguardanti la sua origine. La prima cosa cui gli antichi pensarono fu che, essendo a forma di albero, fosse un vegetale, una delle tante piante acquatiche del mare. Tuttavia, per il fatto che una volta estratto dal mare diventasse duro come una pietra e come una pietra fosse lavorato, dava motivo di supporre che poteva trattarsi di un minerale. E si deve arrivare sino al 1723 per avere indicazioni reali, circa la sua composizione, per opera di un medico marsigliese il quale afferma che il corallo non è né un vegetale né un minerale bensì una costruzione che ha dei precisi riferimenti col Regno Animale. 
Col termine corallo, infatti, è generalmente definita una struttura carbonatica ramificata prodotta da un piccolo polipo della lunghezza di circa 3 mm, provvisto di otto tentacoli, che assorbendo dal mare sostanze chimiche, le trasforma in carbonato di calcio. Detti polipi sono distribuiti in minuscole cavità della pellicola molle che ricopre le impalcature calcaree. Queste strutture ramificate (possono raggiungere i 20-40 cm di altezza e i 6 cm di spessore) sulle quali i polipi vivono e che essi stessi formano, sono costituite da strati concentrici, composti di innumerevoli corpi di forma allungata dette spicole, che passando dal cenosarco vanno a saldarsi all’asse del ramo. 
Si possono distinguere tre grandi aree di provenienza dei coralli: l’area del Mediterraneo, l’area del Giappone e della Cina Meridionale, e l’area del Pacifico. La varietà di colori che il corallo presenta, non è sempre indicativa della zona di provenienza, anche se risultano abbastanza significativi i dati cromatici relativi alle varie qualità che qui di seguito riportiamo. 
CORALLIUM RUBRUM (Corallo mediterraneo) 
Colore: dal rosso scuro al rosso vivo. 
Area di raccolta: tutto il bacino del Mediterraneo (Italia, Spagna, Francia, Marocco, Tunisia, ex Jugoslavia). 
Profondità: dai 30-40 m sino a 150-200. 
Caratteristiche: colore uniforme, pasta compatta. 
CORALLIUM RUBRUM SUB-FOSSILE (Corallo Sciacca) 
Colore: arancio (da toni scuri a chiari). 
Area di raccolta: zona di Sciacca (Sicilia) 
Profondità: 200-300 m. 
Caratteristiche: dal 1875 alla fine del secolo stesso furono trovati fuori Sciacca, tre giacimenti di corallo, i quali fornirono parecchie tonnellate di corallo subfossile, databile ad alcuni milioni di anni fa. Oggi si trova ancora un po’ di grezzo, gelosamente conservato nei forzieri delle aziende orafe più antiche, che in considerazione del fatto che non è più reperibile, lo tengono come reliquia. 
CORALLIUM ELATIUS (Satsuma, Cerasuolo, Momo) 
Colore: secondo la qualità abbiamo tonalità dal rosa al rosso vivo. 
Area di raccolta: dal Giappone alle Filippine. 
Profondità: 200-300 m. 
Caratteristiche: il colore non è mai uniforme; infatti, non è raro trovare rami il cui colore parte dal rosso di base per arrivare al bianco; inoltre il cespo dalla base fino al più piccolo rametto è percorso da una caratteristica venatura bianca ben visibile in oggetti lavorati di una certa dimensione. 
CORALLIUM ELATIUS (Pelle d’Angelo) 
Colore: rosa intenso e uniforme 
Area di raccolta: Giappone 
Profondità: 200-300 m. 
Caratteristiche: non è altro che una varietà della specie precedente, caratterizzata dal fatto di presentarsi con un colore rosa omogeneamente distribuito, ossia senza macchie biancastre. Qualora siano presenti le anzidette macchie è da escludere il termine “Pelle d’Angelo”; in questo caso la giusta definizione è “Corallo rosa”. Il corallo “Pelle d’Angelo” è in assoluto il più pregiato. 
Citiamo qui di seguito due altre specie di corallo che a volte presentano colorazioni che ricordano il Corallium elatius: una chiamato Deep Sea, molto brillante, si presenta in varie tonalità di colore, dal rosa pallido al rosso chiaro, si raccoglie alle isole Hawaii a 1000- 2000 m di profondità, i pezzi lavorati mostrano colori poco omogenei; la seconda, il Corallium secundum (Midway), si raccoglie nell’arcipelago delle Midway, a 300-500 m di profondità, ed è caratterizzato da una colorazione variante dal bianco al rosa punteggiato di rosso. 
CORALLIUM JAPONICUM (Corallo moro, Corallo Sangue di Bue, ecc.) 
Colore: da rosso vivo a rosso scuro. 
Area di raccolta: Giappone. 
Profondità: 200-300 m. 
Caratteristiche: di aspetto vitreo, presenta spesso dei difetti strutturali; se si riesce a tagliarne un pezzo senza imperfezioni questo è di notevole bellezza. E’ molto difficile ottenere una collana con sfere dello stesso colore. 
PHYLUM CNIDARIA (Corallo nero) 
Colore: nero 
Area di raccolta: in quasi tutta la fascia equatoriale. 
Caratteristiche: il corallo nero è di natura cornea, per questo motivo, diversamente dagli altri tipi di corallo, a contatto con una goccia di acido cloridrico non sviluppa effervescenza. Presenta una tipica struttura a spirale, facilmente rilevabile e, a contatto con una punta arroventata, emette odore di cheratina. Il suo valore è relativamente modesto